Notre Dame brucia: Storia e cronaca recente di un monumento patrimonio dell’Umanità

Parigi, sono le ore 18.50 di lunedì “santo” 15 aprile quando un impressionante incendio divampa sull’impalcatura, montata qualche giorno fa, che “abbracciava” la cattedrale per lavori di restauro. Fin da subito si è pensato al peggio. “Sta bruciando tutto e non resterà nulla della struttura in legno” della cattedrale di Notre-Dame. E’ quanto ha affermato il portavoce della cattedrale, André Finot. Erano queste le proiezioni che addetti ai lavori, gente comune e capi di governo potevano aspettarsi, complice il crollo, soltanto un’ora dopo (19.52 ndr) della guglia della cattedrale, alta 45 metri e pesante 750 tonnellate. Oltre 400 pompieri hanno lavorato con pompe e autogru nel tentativo di fermare l’impeto dell’incendio. Nella notte arrivano i primi responsi che, se si può parlare di fortuna in un contesto del genere, sono positivi, infondono speranza e sollievo nel cuore di parigini e persone di tutto il mondo. “Possiamo dire che i due campanili sono stati salvati e stiamo raffreddando la struttura facendo molta attenzione all’interno”, ha affermato il comandante generale dei vigili del fuoco di Parigi, Jean-Claude Gallet, in un primo report delle operazioni di spegnimento del rogo. Alle 4 di notte l’annuncio: “L’incendio è completamente sotto controllo. E’ parzialmente estinto e ci sono delle fiamme residuali da domare”, ha detto il portavoce della polizia Gabriel Plus. E’ dell’ultima ora la notizia che la struttura della cattedrale può definirsi salva. Sono state portate in salvo anche tutte le opere d’arte della cattedrale e il Tesoro, che comprende la corona di spine, un chiodo e un pezzo della croce. Anche l’Altare centrale è salvo. In definitiva, ciò che è andato sicuramente perduto, sono la guglia e oltre 1000mq di tetto in legno.
La cattedrale di Notre-Dame da sempre rappresenta una delle costruzioni gotiche più celebri del mondo ed è uno dei monumenti più visitati di Parigi e di tutta Europa. La cattedrale originale è stata costruita il 12 ottobre 1160. La costruzione della cattedrale fu condotta in due fasi: entro il 1250 venne completato l’edificio, mentre fino alla metà del XIV secolo si ebbe una serie di interventi alla struttura sia interna, sia esterna, fino a raggiungere l’aspetto attuale. La costruzione dell’edificio venne finanziata sia dalla Chiesa, sia dalla corona di Francia e lavorarono al cantiere molti cittadini prestando la loro opera come fabbri, muratori e carpentieri.
A partire dal Rinascimento, la cattedrale fu oggetto di una serie di restauri di entità minore, secondo i gusti delle varie epoche: questi interventi, nei secoli XV e XVI si limitarono all’aggiunta di decorazioni prima rinascimentali, poi barocche, di altari laterali e di monumenti funebri. Nuovi interventi vi furono nella seconda metà del XVIII secolo. Nel 1756, le vetrate policrome del cleristorio furono sostituite con vetri bianchi dai fratelli Le Vieil per far entrare più luce all’interno della chiesa. Durante la Rivoluzione francese (1789-1799), la chiesa venne devastata e tutti gli oggetti in metalli preziosi vennero inviati alla zecca per essere fusi. Dopo i danni inflitti alla cattedrale durante la Rivoluzione francese, era necessario un importante intervento di restauro. Alcuni interventi locali erano stati effettuati nel 1817 con il restauro del telaio del tetto e degli archi rampanti del coro; negli stessi anni venne incrementato l’arredo interno della cattedrale. Un importante ruolo nella campagna di sensibilizzazione per il restauro della cattedrale lo ebbe lo scrittore Victor Hugo con il suo romanzo Notre-Dame de Paris, pubblicato nel 1831. Il restauro ebbe come scopo quello di ricondurre la cattedrale alle originarie caratteristiche medievali.
Venne inoltre ricostruita la guglia (distrutta proprio durante la rivoluzione francese) sulla crociera su progetto di Viollet-le-Duc. La facciata, in avanzato stato di degrado, fu oggetto di un importante restauro, che comportò il ripristino dei bassorilievi dei portali e la ricostruzione delle varie statue, tra le quali quelle della galleria dei Re.
Terminati i lavori, la cattedrale venne solennemente consacrata il 31 maggio 1864 da Georges Darboy, arcivescovo di Parigi. Le vetrate della chiesa risalgono al 1952, quando venne dato l’incarico a Jacques Le Chevallier di realizzare un progetto per delle nuove vetrate basate sul disegno di quelle degli anni trenta (installate nel 1938 e rimosse in seguito ad aspre critiche, ndr). Le nuove finestre vennero inaugurate il 26 aprile del 1966.
Negli anni novanta  la cattedrale fu oggetto di restauri sia interni, con l’ampliamento dell’organo maggiore, sia esterni, con una radicale pulizia della facciata principale, terminata in occasione del giubileo del 2000.
Nel 2004, per volere del cardinale Jean-Marie Lustiger, arcivescovo di parigi, venne realizzato il nuovo presbiterio.

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