Approvato il ddl sulla legittima difesa

Sono 201 i voti che oggi, 28 marzo 2019, hanno permesso al disegno di legge sulla legittima difesa di diventare legge a tutti gli effetti.
Il voto è stato accolto dagli applausi della Lega e di parte dei Cinquestelle.
I voti contro sono stati 38 e 6 sono stati gli astenuti.
Il provvedimento modifica alcuni articoli del codice penale, del codice civile e del codice di procedura penale.

La legge modifica l’articolo 52 del codice penale sulla “difesa legittima”, precisando che nei casi di legittima difesa domiciliare si considera “sempre” sussistente il rapporto di proporzionalità tra la difesa e l’offesa.
Il disegno di legge poi aggiunge un ulteriore comma all’articolo 52, per il quale si considera “sempre in stato di legittima difesa” chi, all’interno del domicilio e nei luoghi ad esso equiparati (ogni altro luogo dove venga esercitata un’attività commerciale, professionale o imprenditoriale), respinge l’intrusione da parte di una o più persone “posta in essere con violenza o minaccia di uso di armi o di altri mezzi di coercizione fisica”.
Si esclude, con una modifica al codice penale in materia di “eccesso colposo” nelle varie ipotesi di legittima difesa domiciliare, la punibilità di chi, “trovandosi in condizione di minorata difesa o in stato di grave turbamento derivante dalla situazione di pericolo, commette il fatto per la salvaguardia della propria o altrui incolumità”.

L’articolo 4 della legge interviene sul reato di violazione di domicilio, rendendo più pesanti le pene.
E’ infatti elevata da sei mesi a un anno nel minimo e da tre a quattro anni nel massimo la pena detentiva per il reato di violazione di domicilio.

Analoghe modifiche riguardano le sanzioni per il reato di rapina, elevando la reclusione da 4 a 5 anni nel minimo, mentre resta fermo il massimo fissato a 10 anni.
L’articolo 7 della legge prevede che nei casi della legittima difesa domiciliare è esclusa in ogni caso la responsabilità di chi ha compiuto il fatto.

Non manca chi, invece, manifesta il suo dissenso riguardo l’approvazione di tale disegno di legge.
E’ il caso dell’associazione nazionale magistrati che solleva “dubbi di costituzionalità”.
Secondo l’Anm, inoltre, la nuova legge sulla legittima difesa “non tutelerà i cittadini più di quanto fossero già tutelati fino ad oggi.
Al contrario prevede pericolosi automatismi e restringe gli spazi di valutazione dei magistrati, oltre a veicolare grandi difficoltà di interpretazione”.

In aula c’era anche il vice premier Matteo Salvini che dopo la proclamazione del voto ha mostrato ai cronisti una t-shirt con la scritta: “La difesa è sempre legittima”.
Il leader leghista ha commentato a caldo: “Dopo anni di chiacchiere e polemiche è stato sancito il sacrosanto diritto alla legittima difesa per chi viene aggredito a casa sua, nel suo bar, nel suo ristorante. Non si distribuiscono armi, non si legittima il Far West ma si sta con i cittadini perbene. Da oggi i delinquenti sanno che fare i rapinatori in Italia è più difficile: è un mestiere ancora più pericoloso”.

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