Ci sono leggi che non hanno colore politico: Codice Rosso.

Alcune tematiche come la lotta alla povertà, l’eguaglianza dei cittadini, la lotta alla violenza sulle donne non possono e non devono avere colore politico, sono battaglie per le quali tutti devono combattere in quanto ne va della credibilità del nostro paese e di ognuno di noi: Combattere per la lotta al razzismo non può e non deve essere una prerogativa della destra o della sinistra, ma di tutti noi come uomini.

È lo stato che deve agire unitariamente e in prima persona per ridurre le diseguaglianze, tutelare le minoranze e arginare chi discrimina per ragioni di sesso. È lo stato che deve porsi l’obbiettivo di proteggere tutte le categorie di persone che per qualsiasi motivo non possono vivere serenamente, è lo stato che deve offrirsi come ombrello con cui ripararsi dalla pioggia.

Ecco perchè a prescindere dal proprio pensiero politico non si può non essere a favore di una legge che preveda provvedimenti più pesanti per chi abusa, maltratta (fisicamente o psicologicamente) o commetta reato di stalking ai danni di una donna.

Il ddl dei ministri Bonafede e Bongiorno è stato approvato lo scorso Novembre dal Consiglio dei Ministri e aspetta di essere discusso in Parlamento; l’8 Marzo il Ministro della P.A. Giulia Bongiorno ha dichiarato che il governo ha messo in conto di far passare la legge alle Camere entro il 2019.

Cosa prevede la legge?

Come abbiamo detto, la legge applica delle tutele indirette come l’inasprimento delle pene, ma, direttamente, agevola e accelera il lavoro della giustizia nei casi sopra citati, per rendere tempestivi gli interventi delle istituzioni.

Si propone la modifica di tre articoli del codice di procedura penale (c.p.p.), creando una catena di trasmissione che coinvolga le varie istituzioni, dalla Polizia di Stato ai P.M.

Sarà quindi obbligatorio per la Polizia comunicare fin da subito al Pubblico Ministero le denunce e le notizie di reato che riguardano violenza domestica e casi simili, inoltre la nuova procedura consentirà alle vittime del reato di essere ascoltate dai giudici entro tre giorni dalla notifica e dall’avvio della procedura; infine, la polizia giudiziaria avrà l’obbligo di dare precedenza alle indagini sui casi di violenza e a partire dal 2020 Carabinieri, Polizia di Stato e Penitenziaria dovranno seguire un corso di specializzazione per i generi di reato descritti in precedenza.

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