Gilet gialli: le proteste non si placano.

Dalle edicole di Champs Elysee ai cassonetti di Place de la Republique

Macron combatte con gilet gialli e TAV

È di ieri la notizia di nuovi scontri. Su boulevard de Strasbourg, sono apparsi i black bloc e hanno lanciato oggetti contro le forze dell’ordine, le quali hanno risposto con i gas lacrimogeni. Dopo aver dato fuoco alle edicole degli Champs Elysee, i gilet gialli, si sono accaniti contro i cassonetti di Place de la Republique.

Impermeabile alle proteste, il Ministro dell’interno francese, Christophe Castaner, ha elogiato l’operato delle forze dell’ordine che, nel rispetto delle nuove consegne, hanno fatto si che la 19esima giornata di protesta dei gilet gialli si svolgesse senza troppi scontri o danneggiamenti agli edifici.

La protesta, giunta ormai alla 19esima settimana, è nata dalla decisione di Macron di alzare le accise sulla benzina e sul diesel. Mossa fatta per incentivare l’uso dei veicoli ibridi ed elettrici.

Le auto elettriche, però, sono costose e la provincia francese accusa l’Eliseo di essere sordo alle sue richieste e di rappresentare solo una parte del popolo francese, quella che viaggia in Lexus o, al peggio, in Toyota. I risiedenti della provincia lamentano il fatto che le loro finanze non siano sufficienti a mantenere veicoli simili e che, in ogni caso, la stessa provincia sia sprovvista di e-station per caricare le auto elettriche.

A tutto ciò si aggiunge l’incontro con Giuseppe Conte in cui Macron, come riposta “Il Tempo” , ha chiuso la bilaterale così:”La TAV va rivista? E un problema italo-italiano. In Francia si farà”.

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