È stato arrestato ieri mattina all’alba il Presidente del Consiglio Comunale di Roma Marcello De Vito.

Secondo l’accusa, De Vito avrebbe esercitato pressioni sul capo della segreteria dell’assessorato all’urbanistica del comune di Roma, al fine di ottenere l’autorizzazione alla riqualificazione degli ex mercati generali di Roma Ostiense ed alla costruzione di un albergo vicino la stazione di Roma Trastevere, così condizionandone l’esito dell’iter amministativo. Egli si sarebbe avvalso della collaborazione dell’avvocato Mezzacapo, anch’egli arrestato.

In riferimento alla riqualificazione degli ex mercati generali di Roma Ostiense, la società Lamaro Appalti, riconducibile agli imprenditori Pierluigi e Claudio Toti, ha promesso tangenti per centodiecimila euro di cui quarantottomila sarebbero già stati versati sul conto della società MDL Sr di De Vito e Mezzacapo.

In favore dell’imprenditore Giuseppe Statuto avrebbe, invece, agito per l’ottenimento del permesso di costruire l’albergo vicino la stazione di Roma Trastevere. Da parte di Statuto avrebbe già ricevuto, sempre mediante la MDL srl circa ventiquattromila euro.

L’indagine, denominata “Congiunzione Astrale”, è stata avviata grazie a delle intercettazioni ambientali realizzate presso lo studio legale Mezzacapo, a seguito dell’inchiesta che ha portato all’arresto di Luca Parnasi per gli affari illeciti legati alla costruzione del nuovo stadio della Roma. De Vito si sarebbe, infatti, messo a disposizione di Parnasi, tentando di indirizzare i lavori del consiglio comunale, nelle sedute consiliari inerenti lo stadio della Roma, in cambio della promessa di “consulenze retribuite”.

L’indagine è coordinata dal Procuratore Aggiunto Paolo Ielo in collaborazione con i sostituti Barbara Zuin e Luigia Spinelli.

De Vito era uno dei volti più noti del M5S romano.

Si è avvicinato al Movimento nel 2012. L’anno successivo fu scelto come candidato sindaco contro Ignazio Marino, risultando eletto consigliere comunale per la prima volta.

Nel 2016 fu candidato nella lista del M5S a sostegno di Virginia Raggi e risultò eletto col maggior numero di preferenze.

Era considerato uno dei membri di spicco dell’”ala ortodossa”, facente capo a Roberta Lombardi, la quale, una volta venuta a conoscenza dell’arresto, ha commentato: “”Gravissime le accuse che hanno portato all’arresto di marcello #devito. Ripongo la massima fiducia nel lavoro della magistratura con l’auspicio che si faccia chiarezza al più presto su questa inquietante vicenda. L’onestà deve essere sempre la nostra stella polare”.

De Vito é stato immediatamente espulso dal Movimento 5 Stelle direttamente dal Capo politico Luigi Di Maio, il quale ha anche dichiarato che “il comportamento di De Vito è grave, vergognoso, moralmente basso e rappresenta un insulto a ognuno di noi, a ogni portavoce del MoVimento nelle istituzioni, ad ogni attivista che si fa il mazzo ogni giorno per questo progetto”.

Critiche sono arrivate anche da Virginia Raggi secondo cui: “Qui non c’è spazio per ambiguità. Non c’è spazio per chi immagina di poter tornare al passato e contaminare il nostro lavoro. Avanti fino in fondo, senza se e senza ma, per la legalità”.

Garantisti si sono dichiarati gli esponenti del Partito Democratico e Giorgia Meloni, i quali hanno dichiarato di non considerare colpevole un imputato fino a sentenza definitiva.

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