Occhio al clima: uno sguardo al #FridayForFuture

#FridayForFuture, #FFF, GlobalStrikeForFuture, ClimateStrike, Venerdì Verde, sono solo alcuni dei nomi per indicare questo 15 marzo 2019, che passerà alla storia come uno dei più grandi eventi organizzati a livello mondiale, almeno da tanto tempo a questa parte, riguardante i mutamenti climatici. Forse il più partecipato in assoluto.

I dati, di per sè, parlano da soli: una marcia per il clima lunga circa 125 paesi, con milioni e milioni di manifestanti, per lo più giovani e giovanissimi se non bambini, che chiedono giustizia climatica, economia circolare e green economy, stop all‘inquinamento dei mari e della biosfera, un’azione immediata contro i cambiamenti climatici ed il riscaldamento globale causato dall’uomo e dalle industrie, ponendo l’accento sull’incapacità dei politici di affrontarlo in maniera seria e competente e sulla sensibilizzazione della società civile mondiale sui temi green ed ecologici. Prima che sia troppo tardi.

Tutto nasce dall’invito di Greta Thunberg, una ragazzina svedese poco più che 16enne, l’ormai celebre volto della lotta contro il deperimento del pianeta e per la diminuzione dell’impronta ecologica proposta già per il Nobel 2019.

Greta è una teenager con la sindrome di Asperger salita alla ribalta dopo un suo discorso alla COP24, importante vertice dell’ONU sui cambiamenti climatici tenutosi a Katowice, in Polonia, il 4 dicembre del 2018, nel quale striglia, lei, piccolissima, i politici mondiali per la loro inerzia ed il loro disinteresse verso la questione climatica. Promotrice di uno ”Sciopero della scuola per il clima”, in svedese ”Skolstrejk för klimatet”, che ha diffuso coordinando la società civile globale e le reti di associazioni e attivisti riguardanti l’ecologia e la sostenibilità, la frontwoman della protesta ha ottenuto come risposta una partecipazione oceanica di innumerevoli studenti di 125 diversi Paesi che sono scesi tra le strade ed in piazza, con manifestazioni in 2083 città di ogni meandro del pianeta.

La manifestazione ha ricevuto anche l’endorsement del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, pronunciato durante il suo intervento all’Università Politecnica delle Marche (”Tanti giovani ricordano a tutti e chiedono a tutti e soprattutto alle istituzioni, di agire per difendere il clima e l’ambiente sulla Terra”)e della Commissione UE, che lancia un messaggio chiaro tramite il suo portavoce (”Vi ascoltiamo e stiamo facendo esattamente ciò che chiedete. Incoraggiamo i giovani che potranno votare alle elezioni europee a far sì che il cambiamento climatico sia una priorità nella campagna, così come invitiamo tutti i partiti politici a definire le loro posizioni sul tema nei loro programmi elettorali”).

A quanto pare, come dice Greta, ”non si è mai troppo piccoli per fare la differenza”.

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