Brexit: ancora nessun accordo

Cameron ha mosso le pedine, ora spetta alla May fare scacco matto

Theresa May non riesce a conciliare il volere del suo parlamento e quello della Commissione Europea

All’alba del 29 marzo, data prevista per l’uscita del Regno Unito dall’UE,
Theresa May non riesce a trovare la quadratura del cerchio. Non c’è l’accordo fra il volere del suo parlamento e quello della Commissione Europea

Due giorni fa il parlamento inglese ha bocciato, legittimamente, il no deal. L’unica soluzione per la May è chiedere a Bruxelles di adempiere all’articolo 50 del Trattato di Lisbona o indire un nuovo referendum come ha proposto il leader dei laburisti, riporta “Il Corriere”, Jeremy Corbyn. “Chiediamo che sia il Parlamento – afferma Corbyn – a prendere in mano il cammino della Brexit”. Peccato, però, che entrambe le camere non siano d’accordo né per il referendum né su una nuova proposta.

La data di uscita è più vicina che mai, tanto che la May ha avanzato la possibilità che la Brexit possa saltare del tutto. Se l’UE e la GB non troveranno un accordo entro mercoledì prossimo molto probabilmente Bruxelles concederà una proroga limitata, fino al 30 Giugno. Nell’ipotesi contraria, la Gran Bretagna dovrà partecipare alle elezioni europee. In quel caso, neanche il politologo più affermato potrà prevedere ciò che succederà dal momento che l’assetto europeo, pare, cambierà radicalmente.

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