Il bambino con la pagella cucita nella tasca: una storia che dopo quattro anni continua a far discutere 


L’11 gennaio su Il Foglio è stata pubblicata una vignetta di Makkox che ha catturato un’attenzione particolare. Raffigura infatti, un ragazzo in fondo al mare, il quale mostra con un grande sorriso la propria pagella agli animali marini.

Si tratta della storia di un adolescente che si trovava sul barcone naufragato il 18 aprile del 2015, in cui persero la vita tra le settecento e le ottocento persone e di cui solo la metà venne identificata. I medici, quando ritrovarono il cadavere del ragazzo, capirono immediatamente che si trovavano di fronte al corpo del più giovane tra le vittime, poiché pesava di meno. Subito, toccando gli abiti, si resero conto che nella giacca vi era qualcosa di duro e in questo modo vennero a conoscenza della pagella, cucita all’interno.

A raccontare la vicenda è il medico legale al Laboratorio di antropologia e odontologia forense di Milano, Cristina Cattaneo, nel suo libro, Naufraghi senza volto. Qui vengono narrate le storie dei naufraghi, deceduti durante le migrazioni del Mediterraneo, molti dei quali rimangono senza un nome, ma a cui lei e il suo team cercano di dare un’identità. La dottoressa, infatti, ha rivelato che la pagella non è l’unico “tesoro” che ha ritrovato in questi anni: qualcuno aveva portato con sé la tessera della biblioteca, un altro quella di donatore, un altro aveva in tasca un sacchettino con della terra, probabilmente quella del suo paese.

Sono passati quasi quattro anni da quel naufragio e dal ritrovamento del ragazzo, eppure ancora oggi si parla di lui e ci si chiede come fosse la sua vita. Numerosi giornali però, riportando la notizia, non hanno specificato la data di questa tragedia, né a quando risalga la morte del piccolo, creando così una grande confusione e numerose polemiche. Forse questa vicenda continua a far parlare di sé perché per la prima volta non si parla più di numeri, ma di una storia o di un sogno, oppure si è cercato di strumentalizzare una tale disgrazia?

Ecco a voi la vignetta di Makkok completa:

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