Salvini: verso l’archiviazione le accuse mosse dal pm di Catania

Si avviano verso l’archiviazione le accuse mosse dai pm di Catania nei confronti di Matteo Salvini. Fu “giustificsto da scelta politica non sindacabile”.

L’inchiesta sul caso Diciotti si era sviluppata su due filoni, uno di competenza della Procura di Palermo e uno di quella di Catania. L’accusa, mossa contro il ministro degli interni Matteo Salvini, era di sequestro di personaabuso d’ufficio e arresto illegale.
Dopo circa tre mesi arrivata la richiesta di archiviazione da parte dei procuratori etnei, dopo che anche il Tribunale di Palermo aveva deposto le proprie accuse e delegatone alcune residuali al filone di Catania. Il Tribunale dei Ministri ha ora 90 giorni per accogliere la richiesta di archiviazione.

“Scelta politica non sindacabile”

A cosa è dovuta la proposta di archiviazione?
Secondo la  procura, il vicepremier Salvini venne “giustificato dalla scelta politica, non sindacabile dal giudice penale per la separazione dei poteri, di chiedere in sede Europea la distribuzione dei migranti in un caso in cui, secondo la convenzione Sar internazionale sarebbe spettato a Malta indicare il porto sicuro“.
L’assenza di reato riguarda anche il filone palermitano dell’inchiesta, che, come detto, era già stato precedentemente archiviato. Questa decisione riguarda non i fatti di Catania, bensì quanto accadde fra il 15 e il 20 agosto. In quell’occasione Salvini negò alla nave, allora con 192 migranti a bordo, di fare rotta verso Palermo dopo aver fatto scendere dei malati a Lampedusa. Anche in quel caso, infatti, nessun reato fu commesso: “tutelato l’interesse nazionale“.

“Sono innocente” dice Salvini

Matteo Salvini ha aperto la busta contenente l’avviso di archiviazione in diretta Facebook: “Sono innocente – ha aggiunto – potevo e dovevo bloccare gli immigrati”.
Il ministro ha inoltre annunciato che si impegnerà per un taglio ai fondi destinati all’accoglienza dei migranti: “I 35 euro al giorno per i migranti diventeranno molti di meno, abbiamo messo a punto un documento d’intesa con l’Autorità anticorruzione e il presidente Cantone”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *