Decreto per Genova quasi completo: sta per essere inviato al Quirinale

Il Decreto per Genova, presentato alla Ragioneria di Stato, inizialmente incompleto ha ora quasi tutte le coperture finanziarie e può essere varato dal Quirinale.

Fino a qualche giorno fa la Ragioneria di Stato non poteva ancora approvare il decreto Genova perché, almeno nella bozza provvisoria, mancavano degli elementi fondamentali: assenti infatti la relazione tecnica e, soprattutto, le coperture finanziarie su alcuni punti, non indicate totalmente dal Governo.

Il Decreto mira a ricostruire il ponte, ristabilire la normale viabilità e sanare i danni causati a imprese e famiglie.

Per fare ciò, specialmente su alcuni passaggi, il ministro Toninelli mira a preservare differenti esenzioni fiscali e agevolazioni su imposte comunali per i malcapitati: ciò si traduce in gettito mancante per il comune di Genova. Si creerà insomma un buco finanziario di diversi milioni, che in qualche modo deve essere coperto. Per questo, il Mef deve trovare le risorse necessarie a colmare il vuoto finanziario, prima di approvare il documento dal punto di vista ragioneristico.

Fonti del Mef confermano ciò, dicendo che ” il provvedimento è giunto alla Ragioneria senza alcuna indicazione degli oneri e delle relative coperture” ma i tecnici della Ragioneria di Stato “stanno lavorando attivamente per valutare le quantificazioni dei costi e individuare le possibili coperture da sottoporre alle amministrazioni proponenti”. E, almeno sembra, dovrebbero aver terminato la ricerca.

Decreto pronto?

La Presidenza del Consiglio dei ministri, qualche giorno fa, ha fatto sapere che il decreto è quasi pronto: gli interventi in conto capitale sono integralmente finanziati. Per quanto invece riguarda gli interventi con spese correnti, anch’essi sono finanziati per tutto il 2018. Alla parte residuale di questi ultimi sarà data copertura nella prossima legge di bilancio, che sarà presentata al Parlamento il 20 ottobre.

Si legge ancora nel comunicato: “in definitiva, nessun ritardo per l’avvio delle misure di sostegno contenute nel decreto tant’è che dal Mef hanno appena confermato di avere terminato le valutazioni di propria competenza e che il decreto legge sta per essere inviato al Quirinale“.

Sarà giunta l’ora? Sta di fatto che i genovesi sono impazienti perché attendono un decreto da 57 giorni. Il governo giustifica l’attesa con la volontà di fare le cose “per bene”: sarà davvero così?

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