L’UE si impunta sulla legge di bilancio e chiede modifiche. Di Maio: “Non arretriamo di un millimetro”.

La Commissione europea manifesta “seria preoccupazione su deficit” e richiede una rivisitazione al governo Conte. Di Maio però attacca: “Non arretriamo di un millimetro”.

Il governo Conte, a pochi giorni dall’approvazione della legge di bilancio triennale, ha ricevuto una lettera dall’Ue. Due pagine in cui è scritto nero su bianco che quel deficit (2,4%, per il primo anno) potrebbe mettere a rischio le norme fiscali comunitarie, e l’Europa potrebbe respingerlo.

Nella missiva, firmata dal vicepresidente della Commissione, Valdis Dombrovskis e il titolare degli Affari economici, Pierre Moscovici, si afferma che il “Def a prima vista sembra costituire una deviazione significativa dal percorso di bilancio indicato dal Consiglio Ue”. Per questo, si richiede alle autorità italiane di assicurare che la manovra non sia a rischio con le regole comuni della zona euro e con i patti stretti con il nostro Paese.

 

Ma quali sono questi “patti”?

A settembre l’Ue aveva concesso all’Italia, alla luce degli eventi di Genova, di poter portare il deficit fino all’1,6%: una cifra che però evidentemente si discosta dal 2,4% varato invece dal Governo Conte.

 

L’Ue può davvero bocciare il nostro bilancio?

La risposta è: no. Ma può sanzionarci. La Commissione infatti esprimerà un giudizio sulla legge di Bilancio ricevuta, ma non può bloccare giuridicamente ciò che ogni Stato decide di fare con la propria Manovra. Semplicemente perché non ne ha il potere.

Più precisamente, l’Ue, quando riceve un documento di bilancio, può scegliere fra tre opzioni: approvarlo, suggerire delle variazioni oppure “bocciare” il testo chiedendo che venga rivisitato (ma non può “bloccarlo”).

Se dunque Bruxelles dovesse bocciare la nostra legge di Bilancio, potrebbero scattare alcune sanzioni per il nostro Paese: nel caso sarebbe inevitabile una multa, ma il Consiglio Europeo potrebbe anche richiedere alla Banca Europea per gli Investimenti di sospendere i finanziamenti a favore dell’Italia.

 

La risposta del Governo Conte

Fonti interne del Governo fanno sapere però che a Palazzo Chigi non vi è alcuna preoccupazione perché la lettera ricevuta, sebbene possa rappresentare un monito, non è la decisione ufficiale dell’Ue. Quella, infatti, verrà presa dopo l’invio del Bilancio, che l’Italia deve presentare alla Commissione entro il 15 ottobre.

I vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini hanno fatto sapere che l’Italia “non arretra di un millimetro” e che non hanno intenzione di modificare la loro Manovra.

Cosa accadrà? Staremo a vedere.

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