Assolti scafisti “per necessità”: non organizzavano i traffici, erano migranti

La terza sezione del tribunale penale di Palermo ha assolto 14 presunti scafisti. In realtà erano migranti alla guida del barcone, non organizzatori di traversate.

 

L’accusa

Nel maggio del 2016, 14 migranti alla guida di sette gommoni diversi vennero arrestati, una volta sbarcati a Palermo, con l’accusa di favoreggiamento all’immigrazione clandestina e ingresso illegale nel territorio dello Stato. Allora, infatti, si pensava che fossero scafisti e organizzatori delle traversate sul mare. Ma adesso, stando alla sentenza di primo grado, gli investigatori sono giunti a un’altra verità.

 

La scoperta

Gli agenti di polizia e finanza hanno infatti riscontrato, durante le proprie indagini, che i presunti scafisti erano in realtà migranti, alla stregua degli altri che erano nei gommoni e di tutti coloro che giungono giornalmente sulle nostre coste. Il tribunale ha riconosciuto la sussistenza dello “stato di necessità“: in altre parole, gli accusati erano in realtà migranti, costretti dai libici a dirigere le imbarcazioni su cui loro stessi avrebbero viaggiato. Non hanno organizzato la traversata né intascato denaro per il “servizio”.

È così che il presidente della sezione del tribunale, Fabrizio La Cascia, ha disposto la scarcerazione degli accusati, che ritorneranno così in libertà.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *