La proposta di Di Maio: Reddito di cittadinanza sulla tessera sanitaria

Il vicepremier Lugi Di Maio avanza l’ipotesi di accreditare il reddito di cittadinanza sulla tessera sanitaria dei beneficiari, così che i soldi possano essere spesi soltanto in Italia, a favore delle imprese nostrane.

Se fino a qualche mese fa il Reddito di cittadinanza era soltanto una proposta, dopo l’approvazione della nota di aggiornamento del Def, è (quasi) realtà. Così, il Ministro del Mise Luigi Di Maio inizia a pensare su come accreditare concretamente il sussidio ai beneficiari.

Sulla tessera sanitaria

“L’ideale sarebbe caricarlo su una tessera sanitaria con chip“, ha affermato il vicepremier, ma fino ad allora si pensa di assegnarlo con carta elettronica ad hoc. Il reddito sarà disponibile soltanto a chi è residente da almeno 10 anni in Italia e i beneficiari potranno spenderlo soltanto all’interno del nostro Paese, così da dare una spinta, secondo Di Maio, alle aziende italiane.

 

Le stime

La manovra prevede l’erogazione di un assegno mensile fino a 780 euro, per la quale il Governo M5S-Lega ha dovuto trovare fondi per 10 miliardi di euro, 2 dei quali da destinare alla riforma dei centri per l’impiego. Secondo il calcoli del M5S, il provvedimento riguarderà 6,5 milioni di persone che ora vivono sotto la soglia di povertà e dovrebbe fungere, oltre che da misura assistenzialistica, anche da “spinta” all’economia nazionale tramite l’aumento di consumi (da stime del M5S).

 

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